Hai problemi di respiro? 

Cerchi continuamente sollievo con sbadigli, sospiri o un respiri profondi?

Vuoi uscire da questa situazione e nessuno ha saputo aiutarti davvero?

 

Il nostro percorso di Rieducazione Respiratoria permette di eliminare i sintomi e recuperare un buon respiro, in modo naturale e senza doverci pensare continuamente.

Se sei qui a leggere questa pagina penso che sia perché vuoi trovare una soluzione al tuo problema di respiro. Ti dico già che questo è possibile.

Non ti preoccupare se fino ad ora non hai trovato molte informazioni o soluzioni. Purtroppo questo disagio è spesso sottovalutato e viene liquidato come qualcosa di poco conto. Oppure non è nemmeno conosciuto. 

Non ti preoccupare nemmeno se hai già provato alcune tecniche, come ad esempio la respirazione diaframmatica, e hai avuto scarsi risultati. Quando si parla di respiro viene sempre fuori. Probabilmente è perché molti conoscono solo quella tecnica. Ma non va bene per tutti o comunque spesso non è sufficiente.

Ti sei accorto di avere problemi di respiro da uno o più dei seguenti sintomi?

problemi di respiroSenti che l’aria non basta

problemi di respiro

Fatichi a completare un respiro

problemi di respiroRicerchi spesso respiri profondi

problemi di respiroSbadigli e/o sospiri frequentemente

problemi di respiroSenti oppressione al torace, peso al petto, dolori intercostali o tra le scapole

problemi di respiroSenti il respiro veloce e superficiale (es. senti l’aria che si ferma al petto)

problemi di respiro

Ti viene il fiatone anche per piccolissimi sforzi

Se la tua risposta è SI ad uno o più di questi punti è importante non sottovalutare la situazione e non rimandare ancora.

E’ probabile che alla base ci sia un’alterazione respiratoria, come ad esempio  un’iperventilazione, e questi ne siano gli effetti.

Sappiamo quanto avere una respirazione difficoltosa e dei problemi di respiro in genere provochi un forte disagio e di come questo sia in grado di condizionare la vita quotidiana in ogni suo aspetto.
Infatti (e sicuramente lo sai) come respiriamo influisce sul modo in cui pensiamo e sentiamo, sulla qualità di ciò che viviamo e su come operiamo nella nostra vita quotidiana.

La respirazione influenza i nostri stati psicologici e fisiologici, le relazioni e le esperienze; non ci permette di godere dello svago, ci impedisce di lavorare con concentrazione e, magari, ci cambia l’umore quando siamo con familiari o amici.

Può capitare di essere distratti, nervosi o ansiosi e qualcuno oltre a te potrebbe risentirne.

Ma non è colpa tua!

Le sensazioni spiacevoli del respiro influenzano alcune aree del cervello e innescano un circolo vizioso che aumenta ancor più il disagio. E se qualcuno ti dice: “semplicemente, rilassati!” vuol dire che non ha mai avuto davvero questo problema.

Non sa cosa vuol dire non riuscire a completare un respiro, sentire che l’aria non scende o non basta e dover tentare ogni volta con sospiri o sbadigli. Non sa che, se anche ci si riesce, dopo un po’ ricomincia tutto da capo. Tantomeno sa cosa succede se non ci si riesce.

Bisognerebbe rispondere: “non sai di cosa parli”.

Ma, infatti, di cosa stiamo parlando? E’ ovvio che sarebbe bello rilassarsi. Lo so che lo sai. Ma in certe circostanze non ci si riesce e non significa che non sei capace o non ci metti impegno. Il motivo è quello che abbiamo detto più su: il cervello reagisce così. E se il vostro conoscente vi dice: “anch’io sono stressato, con me funziona” vuol dire che, probabilmente, il suo livello è relativamente più basso. Non che sia più bravo.

Il fatto è che ora questo disagio è presente. E se fino ad ora nessuno ti ha dato una soluzione vera, che ci puoi fare? Magari il massimo che hai sentito è: “sarà l’ansia…”. Va bene, e quindi?

# Consiglio  n. 1 – Non sottovalutare la situazione. Una respirazione alterata può influire su aspetti che nemmeno immagini.

Spero tu non sia già al punto di non ricordare più com’era respirare normalmente. In ogni caso sappi che è possibile ripristinare una buona capacità di respirare. Ci sono riuscite persone che avevano problemi di respiro da anni, alcune anche da che avevano memoria.

E’ possibile che il disagio sia appena comparso o che, finora, tu abbia aspettato e pensato che prima o poi sarebbe passato da solo. Oppure ti era andato via tempo fa ma ora si è ripresentato.

E’ anche possibile che tu abbia fatto degli accertamenti. Non è raro trovare situazioni come la tua senza ottenere risposte dagli esami medici. A questo punto per molte persone inizia un calvario. Gli esami si susseguono e la frustrazione di non sapere cosa faccia stare male, aumenta. Ovviamente, in una condizione del genere è difficilissimo ritrovare un respiro tranquillo.

Di fronte ad una situazione non patologica, a volte, “la medicina” è impreparata. Il destino di molti è continuare esami e indagini passando da uno specialista all’altro, oppure concludere che la causa è lo “stress” o l’ansia e non fare più nulla se non assumere qualche ansiolitico (e magari continuare ad avere problemi di respiro).

Allora, a cosa sono dovuti i problemi di respiro?

Prima di tutto è importante che tu sappia una cosa: il respiro non è solo un atto fisico in cui alcuni muscoli muovono la cassa toracica. Non è solo aria dentro e fuori.

Considera che il respiro:

  • è un indicatore dello stato di benessere generale
  • è emotivamente influenzabile
  • se ne cronicizza un’alterazione in caso di stress costante
  • è influenzato da fattori meccanici come tensioni muscolari e abitudini posturali 
  • è influenzato da altri disagi come dolori, reflusso gastroesofageo, sinusiti, allergie e molto altro.

Ora, anche se non sai esattamente da cosa origina, non ti preoccupare. Potrebbe anche essere che sia più di un motivo. Si può capire se vuoi, anche se non è indispensabile farlo subito. Prima di tutto è importante sentirsi meglio.

In ogni caso il nostro percorso di Rieducazione Respiratoria è in grado di “resettare” il respiro anche senza aver individuato subito tutti i motivi.

Detto così può suonare strano, e se ti suona un campanello d’allarme hai ragione. Ti spiego.

Nella maggioranza dei casi, quando non ci sono patologie conclamate, il livello di gravità del disagio respiratorio non è mai solo per un motivo. Ad esempio, il reflusso può c’entrare, ma magari lo avevi anche prima di avere problemi di respirazione. Magari la differenza è che ora c’è anche una situazione stressante in più. O magari sei tu che sei un po’ giù.

Lo stress poi… ha delle particolarità curiose. A volte ci esaurisce, a volte ci attiva.

Pensa che ad alcuni succede di avere problemi di respirazione appena la situazione stressante si risolve. Com’è possibile? E’ possibile anche questo. Se ci pensi una situazione particolarmente stressante ci pone di fronte alla necessità di attivarci in “modalità sopravvivenza”. Questa modalità a volte ci permette di non sentire determinati problemi per poter gestire meglio la situazione. Pensa che ad alcuni succede che per evitare di cadere riescano a fare dei movimenti straordinari e se hanno dei dolori in quel preciso momento spariscono temporaneamente. Il meccanismo è simile.

Ma torniamo al percorso. Dicevo che funziona anche se non sono chiari tutti i motivi del problema. Abbiamo detto che i motivi possono essere vari e che il respiro reagisce a molti fattori. Il fatto che reagisca non è in sé un problema. Anzi, vuol dire che il tuo sistema funziona. Se prendo uno spavento iperventilo e poi mi passa. Il disagio respiratorio diventa un problema quando si cronicizza, quando mi abituo e quando entro in circolo vizioso per cui il motivo scatenante non è più il solo innesco. In un circolo vizioso infatti il disagio diventa l’innesco di se stesso. Se in seguito a un avvenimento che è durato un po’ di tempo inizio a respirare in modo diverso potrei non tornare esattamente come prima dopo che l’avvenimento è finito. Nel frattempo infatti mi sono, per così dire, abituato e questo nuovo modo di respirare che mi condiziona anche gli avvenimenti futuri.

Ecco che qualsiasi cosa faccia, se di base ho una alterazione respiratoria, la vivo in modo diverso. Guardare un film non è più piacevole come prima (magari distrae, ma gustarlo è un’altra cosa), uscire a cena nemmeno. Cambia il modo in cui vivo le esperienze. Anche le relazioni cambiano e magari anche la mia produttività al lavoro.

Gli esercizi che abbiamo selezionato per il percorso di Rieducazione Respiratoria vanno a interrompere questo circolo vizioso. Per questo è un po’ come un “reset”. Si eliminano le alterazioni e sotto le alterazioni c’è un respiro che funziona bene. Questo vale per tutti.

# Consiglio  n. 2 –  Esiste una soluzione ma non rimandare troppo. Più passa il tempo e più rischi di abituarti e cronicizzare le conseguenze fisiologiche e psicologiche.

Se ti stai chiedendo se pure tu hai sotto un buon respiro la risposta è SI!

Ora rifletti su questo.

Anche tu, alla nascita, hai respirato perfettamente. Non hai avuto bisogno di impararlo perché hai anche tu “il programma di base” della respirazione. Infatti, al momento giusto, si è attivato il tuo programma naturale innato di respirazione nella sua forma migliore.

Sei un ottimo “respiratore” per natura. Hai mai visto un bambino (sano ovviamente) che appena nato non sapesse respirare?

Quello schema respiratorio innato perfetto, va incontro ad una evoluzione.

Ti faccio degli esempi.

  • In base a come si viene allattati si sviluppa in modo diverso. E’ dimostrato che l’allattamento artificiale predispone maggiormente ad una respirazione orale, questo a causa di una differente coordinazione tra suzione, deglutizione e respirazione.
  • Anche la scuola fa la sua parte. Abbiamo avuto modo di constatare come meccanismi di alterazione respiratoria siano già presenti in alcuni bambini stressati da particolari situazioni alla scuola elementare. In altri casi erano subentrati in seguito alla separazione dei genitori.
  • Se poi se sono presenti allergie o lievi forme d’asma anche queste situazioni possono provocare alcuni cambiamenti. Secondo alcuni studi un terzo di quelli che soffrono d’asma hanno anche iperventilazione. Sappi però che quando lavoriamo con queste persone riusciamo comunque a diminuire l’iperventilazione e in alcuni casi la loro asma migliora.

Quindi, in ogni caso, se è successo qualcosa è successo presumibilmente negli anni a seguire. Nel corso dei mesi o degli anni successivi, hai iniziato a vivere e affrontare la vita come meglio hai potuto. Hai reagito a una serie di situazioni e ti sei adattato/a. Questo può aver modificato il tuo modo di respirare. Non è una colpa, è la fisiologia… è la vita.

A volte (non poi così raramente) purtroppo si arriva ad avere problemi di respiro.  

Riassumendo, mutiamo il nostro modo di respirare a causa di:

  • stili di vitacome stare seduto molte ore al giorno, muoversi poco, essere allattati artificialmente, ecc.
  • esperienze emotive particolaricome paure, separazioni, lutti e invasioni dello spazio personale
  • ansia e stresscontinui tipici della nostra società, di ciò che ci viene richiesto fin da piccoli e dei pesi che dobbiamo sopportare
  • classici fattori di rischiocome infezioni polmonari, smog e allergie

Avrai capito che ci sono davvero molte variabili. Di base però lo schema respiratorio originale è intatto. Questo è fondamentale chiarirlo perché è proprio per questo che riusciamo, con i nostri esercizi, a ripristinare un buon respiro. Questi esercizi hanno la capacità di eliminare i limiti all’utilizzo di schemi respiratori funzionali. Tolti quelli si può reimpostare una respirazione migliore.

Pensare al respiro e modificarlo volontariamente è un strategia poco utile

Purtroppo spesso si prova a ripristinare un buon respiro focalizzandosi su di esso. In molti casi non funziona Anzi, purtroppo a volte più ci si pensa e più si fa fatica.

Ecco che allora si aggiunge disagio e frustrazione a quella fastidiosa sensazione, più o meno angosciante, che condiziona l’intera giornata. Quello che alcuni psicologi chiamano “eccesso di coscienza del respiro” non permette di svolgere bene il proprio lavoro, di godersi i momenti di pausa, di essere rilassati e sereni in famiglia, di praticare attività fisica e molto altro.

E più ci si pensa e più il disagio aumenta.

Qualcuno riesce a calmare il respiro con una tecnica. Ad altri invece causa l’effetto opposto. In ogni caso l’effetto non è mai duraturo.

Il limite delle tecniche respiratorie è che sono esercitazioni di respirazione volontaria. Fino ad ora invece noi abbiamo parlato di respirazione spontanea.

Attraverso la modulazione della respirazione volontaria possiamo modificare il nostro stato. Un grande classico ad esempio sono le tecniche di respirazione per il rilassamento.

Se l’alterazione della respirazione spontanea è dovuta ad ansia potrei trarre un beneficio da queste tecniche. Il vantaggio sarebbe nella momentanea attivazione del sistema nervoso parasimpatico. L’effetto sul respiro spontaneo sarà quello di un rallentamento. Ma è temporaneo.

Non è invece possibile imparare una respirazione volontaria e poi pensare di riprodurla spontaneamente senza doverci pensare continuamente. La respirazione spontanea non è addestrabile. E pensare continuamente al respiro non è una buona idea. Può diventare davvero fastidioso fino ad una vera ossessione peggiorando ancor più la situazione.

Per questa ragione diciamo che non ha senso dire “devo imparare a respirare”.

E poi… altro limite delle tecniche respiratorie è che si potrebbe pensare che quel modo di respirare sia quello naturale. Non è vero. Ti svelerò un segreto. La respirazione diaframmatica non è il modo naturale di respirare. Nemmeno se lo dicono 100 siti internet.

Pensa se tu investissi ore per imparare un modo di respirare e poi scoprissi che è pure un modo sbagliato.

Precisazione. La respirazione diaframmatica è uno dei modi che si può usare per trovare un po’ di sollievo. Questa tecnica ha sicuramente delle potenzialità. Ma in molti casi ha un effetto temporaneo. In alcuni casi ha addirittura l’effetto opposto. Ci sono persone infatti che sentono disagio nel praticarla.

E’ più realistico pensare invece che non esista una sola respirazione “corretta”. Il respiro deve cambiare, deve adattarsi, deve reagire. Se quando corro aumenta la ventilazione è giusto, come è giusto che succeda quando ho paura. Il problema è quando la ventilazione aumenta e sono seduto sul divano.

Il nostro percorso di Rieducazione Respiratoria infatti non insegna a respirare. Ripristina invece schemi più funzionali (a partire da quello innato che hai già) e ripristina anche la capacità di utilizzarli nei momenti necessari. Respirare bene significa avere una respirazione adatta ad ogni circostanza.

# Consiglio  n. 3 – Non sprecare ore e ore in esercizi respiratori con l’idea di addestrare il tuo respiro spontaneo. In quel momento stai esercitando quello volontario.

Cosa puoi fare per eliminare i problemi di respiro 

Al Laboratorio del Respiro abbiamo percorsi specifici di Rieducazione Respiratoria, anche per situazioni di disagio con esiti negativi degli esami.

Se quindi hai difficoltà a respirare, senti mancanza d’aria, sospiri o sbadigli di frequente, questo percorso è adatto a te. 

(Il percorso funziona anche se hai problemi di respiro da molto tempo.)

Ciò che facciamo è prendere in considerazione la situazione nel suo complesso e, senza sottovalutare alcun fattore, ti aiutiamo a ristabilire un buon respiro. Una volta tolte le interferenze e migliorato la funzionalità generale dell’organismo, vedrai che potrà riprendere ad operare nuovamente il tuo programma respiratorio naturale.

Non sarà necessario imparare a respirare. Non serve, hai già il PROGRAMMA NATURALE.

Infatti, se tu imparassi una tecnica di respirazione potresti solo modificare la respirazione volontaria. E non puoi vivere pensando sempre a come respirare. 

Il percorso ti permetterà di rimuovere ciò che altera il respiro e puoi così tornare ad esprimere una BUONA RESPIRAZIONE SPONTANEA.  

Cosa dice chi ha fatto il percorso

Con il percorso di Rieducazione Respiratoria non vado più in crisi di respiro e sono più veloce in gara e in allenamento. Lo scorso anno ho vinto il titolo italiano e ho partecipato al campionato europeo e al mondiale.
Giulia D.
16 anni
Sono spariti i respiri incompleti, quelli dove provavo a fare un respiro profondo senza riuscirci. Ora mi sento più tranquillo e rilassato. Mi è anche sparito il mal di testa.
Mattia F.
29 anni
Avevo abbandonato lo sport. Ora posso fare sforzi senza avere paura di una crisi. Il fiatone ora è solo fiatone. Non c’è più quella sensazione di soffocamento.
Nicolò R.
31 anni
Da due anni avevo difficoltà a respirare, oppressione al torace e sospiri continui. Già dopo una settimana aver iniziato il percorso di Rieducazione Respiratoria il peso al petto è sparito. Dopo sono spariti anche i sospiri continui e sento di respirare bene. Ho ripreso a fare attività fisica dopo anni che lo desideravo
Lucia S.
39 anni

In cosa consiste il percorso?

Negli anni abbiamo strutturato un percorso di esercizi fisici secondo un metodo particolare di lavoro. Grazie all’esecuzione e alla ripetizione di determinati movimenti ed esercizi è possibile intervenire indirettamente (secondo noi è l’unico modo) sulla respirazione spontanea e ristabilirne un buon funzionamento. 

  • La seduta, di circa 1 ora, viene fatta circa ogni 15 giorni.
  • Tra una e l’altra potrai tranquillamente svolgere gli esercizi autonomamente e saranno sufficienti circa 15 minuti.
  • Per ottenere buoni risultati non servono molte sedute: in media ne bastano tra 4 e 6.

Gli esercizi sono alla portata di tutti. Intendo davvero. Non c’è assolutamente nessun rischio che qualcuno non possa farli.

Concretamente dal percorso di Rieducazione Respiratoria puoi ottenere…

spunta verde 2

la rimozione dei respiri incompleti e dei continui sospiri e sbadigli e il recupero di una respirazione soddisfacente

spunta verde 2un buon tono muscolare e una buona elasticità tessutale di tutte le strutture coinvolte nella respirazione

spunta verde 2alcuni metodi per migliorare il riposo e il rilassamento

spunta verde 2l’accesso diretto al modo per te migliore di respirare in ogni situazione

spunta verde 2uno stato di forma generale migliore che non limita la tua vita quotidiana.

spunta verde 2maggior forza, maggiore scioltezza di movimento e più resistenza

# Consiglio  n. 4 – Non rimandare. Contattaci per richiedere tutte le informazioni. 

Ora sta a te decidere se andare avanti così o stare meglio.

Vuoi risolvere i problemi di respiro?

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Saremo lieti di esaminare la tua situazione e rispondere alle tue domande.

E’ sufficiente inviarci una mail a info@laboratoriodelrespiro.it

o chiamarci al 392.3055363

o compilare il form che trovi più in basso

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