Non riesco a sbadigliare: perché succede e come rimediare

Non riesco a sbadigliare: perché succede e come rimediare

Non riesco a sbadigliare” è una delle frasi che ci sentiamo dire più spesso. Il tentativo nasce dall’esigenza di completare un respiro che resta a metà. Esattamente come quest’ultimo, in molti casi, anche lo sbadiglio fatica a essere completo. Se ti capita lo sai benissimo.

Prima di tutto diciamo che sbadigliare è un gesto del tutto naturale e necessario per l’essere umano, come per gli altri animali. Il fatto che sia considerato maleducazione è puramente culturale. Evidentemente a qualcuno dava fastidio. 

Spesso viene associato alla noia (giustamente) e si giudica maleducato chi sbadiglia. In pratica ad essere giudicato è chi si annoia e non chi annoia. E’ strano. Invece bisognerebbe complimentarsi con chi sbadiglia in queste situazioni perché vuol dire che sta cercando di restare attento invece di assopirsi, nonostante la scarsa capacità di coinvolgimento di chi parla.

A cosa serve sbadigliare?

E’ una di quelle domande a cui la ricerca fatica a rispondere. L’evidenza è che è un gesto naturale presente in quasi tutte le specie di vertebrati dalle fasi fetali (si, lo facciamo anche nella pancia) alla vecchiaia. In letteratura ci sono poche evidenze sulla funzione fisiologica e di più sul ruolo comunicativo.

Lo sbadiglio “potrebbe” servire a:

  • Attivare l’organismo quando siamo sottotono rispetto a quello che dobbiamo fare. Osserva un gatto o un cane. Quando si alzano dopo aver dormito o riposato sbadigliano e si stiracchiano sempre. E anche tu, se non hai perso l’abitudine, lo fai alla mattina.
  • Rilassarci se siamo troppo attivati. E questo è anche uno dei motivi per cui si tenta di sbadigliare quando si fa fatica a respirare. In queste situazioni spesso c’è una condizione più o meno ansiogena che si vuole ridurre.
  • Dare supporto ai polmoni. Come il sospiro, lo sbadiglio è un’inspirazione molto ampia che immette aria sufficiente ad espandere completamente gli alveoli.
  • Allungare e attivare i tessuti del torace e il diaframma.
  • Regolare la temperatura corporea.
  • Comunicare.

Purtroppo, non poter sbadigliare ha delle conseguenze. Se già da bambini ci viene inibito lo sbadiglio (es. a scuola) veniamo privati di un sistema fondamentale di regolazione dell’organismo.

Precisazione: sbadigliare con la mandibola contratta e semichiusa e/o con la mano davanti è anch’essa inibizione. Questo vuol dire che non inneschiamo i benefici dello sbadiglio. 

non riesco a sbadigliare

E se non riesco a sbadigliare?

Di solito (ma non sempre) , se non riesco a sbadigliare prima succede questo:

  • Non riesco a completare un respiro soddisfacente
  • Tento un respiro profondo (o un sospiro) ma anche questo non viene
  • Inizio a provare a sbadigliare. A volte riesce velocemente e a volte servono molti tentativi.

Se ti trovi nella situazione in cui senti spesso la necessità di sbadigliare e fai fatica a farlo è molto probabile che sia un effetto dell’iperventilazione.

Questa modalità respiratoria può essere causata da problematiche di vario tipo. Da quelle patologiche (respiratorie e non), a situazioni di dolore acuto o cronico (lombare, cervicale, addominale, del pavimento pelvico), a problemi gastrointestinali (reflusso), a stati di tipo ansioso, ecc.

Cosa fare se non riesco a sbadigliare

Per non dover più sbadigliare continuamente è necessario eliminare l’iperventilazione. Se non ci sono condizioni patologiche alla base, questo si può fare in due modi:

  • diminuire lo stato d’ansia
  • eliminare limiti, dolori e disfunzioni
  • ripristinare uno schema respiratorio più funzionale 

Per poter usufruire dei benefici dello sbadiglio e riuscire a completarlo è necessario

  • recuperare il gesto nella sua interezza
  • eliminare le inibizioni 

Un percorso per risolvere questo disagio

Eliminare questo disagio necessità un intervento indiretto. Bisogna appunto “resettare” la respirazione spontanea in modo che non sia più necessario ricorrere così frequentemente allo sbadiglio per compensare uno squilibrio.

Anche “resettare” la respirazione spontanea non si può fare direttamente. Bastasse solo imparare a respirare e esercitarsi ci sarebbero moltissime persone che risolvono il problema. Invece non è così.

Riceviamo molte mail a riguardo. Ad esempio, Alessandra ci scrive: “Ho difficoltà a respirare tutto il giorno, continuamente, non c’è un momento della giornata di sollievo. Provo con gli sbadigli per prendere aria ma non sempre funziona, resta a metà… Prendo farmaci per l’ansia ma il problema non va via.

Il percorso di Rieducazione Respiratoria che abbiamo creato agisce in modo indiretto sulla respirazione spontanea. Una serie di esercizi e movimenti permettono di ricreare una condizione ottimale per ripristinare un buon respiro. Di conseguenza scompaiono i sintomi fastidiosi come lo sbadiglio incompleto, il sospiro frequente, il peso al petto e la mancanza d’aria.

Dopo il percorso Alessandra ci scrive: “ Sono spariti i respiri incompleti, quelli dove provavo a fare un respiro profondo senza riuscirci. Di conseguenza non ho più bisogno di sbadigliare continuamente. Mi sento più tranquilla e rilassata. Mi è anche sparito il mal di testa.»

Se ti interessa sapere più nel dettaglio come fare scrivici a info@laboratoriodelrespiro.it, chiamaci al 392.3055363 oppure compila il form qui sotto

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Bibliografia

Guggisberg et al. Why do we yawn? The importance of evidence for specific yawn-induced effects. Neurosci Biobehav Rev. 2011 

Gallup AC. Why do we yawn? Primitive versus derived features. Neurosci Biobehav Rev. 2011

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