Invecchiamento: e se la nostra idea di declino non fosse vera? (Parte 2)

Invecchiamento: e se la nostra idea di declino non fosse vera? (Parte 2)

Se non hai ancora letto il primo articolo sull’invecchiamento ti consiglio di farlo prima di procedere (clicca qui).

Se invece lo hai già fatto allora possiamo tornare a parlare di Anna per vedere cos’è successo dopo 3 mesi di percorso motorio.

Anna, determinata e costante nella pratica dei movimenti proposti, gradualmente ha migliorato lo stato di forma, grazie al quale ha recuperato autonomia. Riferisce, infatti, di aver ripreso attività abbandonate tempo prima e di non avere più timore ad uscire di casa e camminare per tragitti medio-lunghi. Appassionata di giardinaggio può ora dedicarsi al suo hobby con maggior facilità e dice di riuscire a salire di nuovo sulla scala per potare i rami alti. Grazie a questa nuova condizione ha programmato un viaggio in treno per fare visita ai nipoti a Parigi.

In generale possiamo dire che è tornata ad una situazione simile a 7 anni fa.

 

Perché è stato possibile questo miglioramento?

Per la prima volta nella storia abbiamo raggiunto un tale sviluppo per cui non è più obbligatorio muoversi più di tanto e di conseguenza occupa una piccola parte della giornata. La continua ricerca di comodità e il diffondersi di uno stile di vita sempre più lontano da quello che ha determinato la nostra evoluzione ci porta a non dare più stimoli adatti e sufficienti al nostro corpo.  

Il problema della sedentarietà, una delle cause principali di malattie croniche, è serio.

Sempre più persone vivono ad un livello molto più basso del loro pieno potenziale.

 

La prima cosa da fare, quindi, è risintonizzare lo stile di vita con ciò di cui abbiamo bisogno.

Ed è ciò che ha fatto Anna, per quanto possibile, cominciando a muoversi più volte al giorno con movimenti adatti e in contesti sufficientemente stimolanti.

Questo le ha permesso di migliorare forza, resistenza, equilibrio, flessibilità e molto altro attingendo ad un potenziale di riserva che abbiamo tutti per il semplice fatto di essere in una condizione di partenza penalizzata.

Non appena si comincia a fare movimento in modo corretto succede qualcosa di molto interessante. Il circolo vizioso che, con il passare degli anni, intrappola molte persone  (vedi articolo precedente) cambia verso e diventa così un circolo virtuoso di miglioramento che coinvolge ogni aspetto della vita.

 

Alcuni esempi

Senza nessuna pretesa di esaustività ti proponiamo ora alcune attività utili e sostenibili dalla maggior parte delle persone. Abbiamo selezionato alcuni movimenti poco utilizzati in modo da non essere troppo ripetitivi con ciò che già si trova sul web.

Naturalmente usa il buon senso e fai tutto in sicurezza. Se hai problemi specifici consulta una figura specializzata.

 

Afferra un ramo e tira

Trova una ramo ad almeno l’altezza della tua testa e afferralo in modo deciso. Stringilo più volte come per richiamare forza nella presa. A questo punto inizia a tirare leggermente e mano a mano che acquisti sicurezza aumenta la forza di trazione, con gradualità.

Cambia ramo, posizione o presa e rifai lo stesso procedimento tutte le volte che hai piacere.

 

Gioco di equilibrio

Semplice. Solleva un piede e mantieni l’equilibrio. Bastano pochi secondi, non serve competere per il record. Una volta che questo ti viene facile inizia a muovere il piede sollevato nello spazio. In questa fase meglio durare meno ma con un movimento stimolante.

 

Cammina su terreni irregolari

Trova un prato, un sentiero o qualsiasi terreno non liscio e avventurati in qualche passo più difficile del solito. Vanno bene anche terreni con lievi pendenze o con qualche buca. Se hai difficoltà procedi un passo alla volta con molta attenzione al mantenimento dell’equilibrio. Concentra l’attenzione sull’appoggio del piede prima di spostare il baricentro.

 

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