Hai tosse secca continua? Cosa fare.
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Hai tosse secca continua? Cosa fare.

La tosse è un meccanismo naturale di difesa, innato, utilissimo e a volte salvavita. Quando però si presenta in modo frequente e senza evidenti cause momentanee vale la pena approfondire. La tosse secca continua va indagata.

La tosse è il meccanismo più efficiente per liberare le vie aeree superiori. E’ un’azione riflessa protettiva che si attiva principalmente quando qualcosa ostruisce il passaggio dell’aria ed è necessario espellerlo (corpi estranei o espettorato). La tosse cronica (che dura da più di 8 settimane) è una condizione comune nella comunità e ha le sue ragioni nell’esposizione a sostanze irritanti (fumo, smog) o patologie come asma, bronchite, reflusso gastroesofageo, rinosinusite, BPCO, fibrosi polmonare o bronchiectasie. Nel lungo periodo potrebbero esserci dei cambiamenti strutturali della mucosa e una desensibilizzazione nervosa.

Ma se non c’è niente da espellere o nessuna ragione evidente per la tosse secca continua?

Ci sono situazioni in cui la tosse secca si presenta in modo continuo e senza apparenti motivi.

Come nel caso di queste due situazioni reali relative a due donne che ci hanno contattato recentemente. Una lamentava lieve tosse secca continua da 2 anni, soprattutto quando parlava o compiva piccoli sforzi, che nel tempo le ha provocato tensione e dolore al torace. L’altra soffriva da oltre 4 anni con episodi di attacchi di tosse forte che nel tempo le hanno causato incontinenza. Purtroppo questo l’ha portata ad evitare le feste e le uscite con gli amici per paura di situazioni imbarazzanti.

In entrambi i casi nessun esame medico ha rilevato particolari ragioni per questo sintomo.

Da dove iniziare se hai tosse secca continua?

Per prima cosa è necessario escludere una serie di problematiche. Per questa ragione è sempre opportuno informare il proprio medico e farsi accompagnare durante le indagini evitando così di perdere tempo in accertamenti inutili, di dimenticarsi di quelli utili o farsi prendere dallo sconforto o dalla paura.

In base ad una serie di informazioni come durata e frequenza dei sintomi, produzione o meno di espettorato, eventuale abitudine al fumo, età, allergie e/o presenza di altre patologie è probabile che seguirai percorsi diversi. Per questo il tuo medico ti può aiutare a districarti nel complesso mondo degli accertamenti.

Oltre alla tosse dovuta a esposizioni a sostanze o a particolari patologie ci sono altre forme di tosse cronica come la tosse refrattaria cronica, la sindrome della tosse delle vie aeree superiori, la sindrome da disfunzione delle corde vocali e la sindrome da ipersensibilità alla tosse.

E se gli accertamenti fossero negativi?

Come nei due casi a cui ci siamo riferiti gli accertamenti medici potrebbero dare risultato negativo. Da un lato è una buona notizia, dall’altra ci si potrebbe ritrovare spaesati e frustrati e lontani da una soluzione.

Una possibile spiegazione potrebbe essere quella della “tosse nervosa” o Sindrome della Tosse Somatica (Somatic Cough Syndrome), definizione più recente per la Tosse Psicogena (Psychogenic Cough), l’abitudine della tosse (Habit Cough) o del tic della tosse (Tic Cough). Non in tutta la letterature c’è un utilizzo uniforme della terminologia.

In questo caso è opportuno iniziare a considerare di affrontare la componente psicologica. E’ importante precisare che a volte non ci si rende conto dei livelli di ansia e di stress a cui si è sottoposti o del “guazzabuglio” emotivo che abbiamo dentro, magari bello nascosto. Questo purtroppo porta a evitare possibili soluzioni utili.

Accostato al supporto psicologico, il nostro percorso motorio specifico è risultato essere di aiuto per una più veloce eliminazione dei sintomi.

Un’altra possibilità è quella della “tosse inspiegabile” (unexplained cough). Lo so, sembra una definizione strana. Ancor più se si pensa che viene utilizzata in letteratura scientifica.

Una delle due persone citate precedentemente era esattamente in questa situazione. Ora sta bene.

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Bibliografia

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