Difficoltà respiratorie: cosa fare se brancoli nel buio

Difficoltà respiratorie: cosa fare se brancoli nel buio

Le difficoltà respiratorie possono comprendere una moltitudine di sintomi e cause. Che ci sia presenza di patologia o meno, il disagio è spesso generalizzato e condiziona l’intera quotidianità. In ogni caso è possibile migliorare sempre la propria condizione, anche se fino ad ora non sai perché hai questi sintomi o hai pensato che non c’è soluzione.

Se hai difficoltà respiratorie e da tempo brancoli nel buio perché non sai come risolvere il problema, o nemmeno da dove iniziare…

Se hai difficoltà respiratorie e fino ad ora nessuno ti ha dato risposte soddisfacenti…

… ecco cosa puoi fare. Un passo alla volta.

Passo 1: Non preoccuparti se non riesci a identificare le cause delle difficoltà respiratorie

Identificare l’origine delle difficoltà respiratorie può diventare un compito arduo. Questo è dovuto principalmente a tre motivi, nessuno dei quali è imputabile a te.

1 – Il disagio respiratorio non viene considerato o viene molto sminuito.

Questo probabilmente deriva dalla mancata comprensione di cosa significa avere problemi a respirare. Chi non l’ha mai provato non sa come ci si sente a cercare aria, a dover continuamente tirare il fiato, a sentire che l’aria non basta.

La prima conseguenza, purtroppo, è non essere sostenuti come si dovrebbe nella ricerca di cause e soluzioni del problema. Nei casi peggiori si è anche considerati “esagerati” per “niente di serio“, giusto “un po’ d’ansia“.

La seconda conseguenza è che la sottovalutazione del problema, la mancata considerazione o conoscenza di esso porta molti professionisti a non sapere come risolverlo e a non proporre niente di veramente efficace.

Scherzando (ma non troppo) si potrebbe dire: “se ti rispondono solamente di provare con la respirazione diaframmatica, inizia a dubitare”.

2 – I fattori che alterano la respirazione sono molti.

Individuarli può essere difficile inizialmente, soprattutto se non si considera che possono essere più fattori che concorrono insieme. Più fattori che magari presi singolarmente appaiono di poco conto e che quindi possono venire esclusi dalla ricerca.

Oltre ai normali accertamenti medici, vale la pena considerare anche:

  • dolori cronici
  • disturbi alla pelvi
  • problemi o tensioni mandibolari
  • ansia, stress e avvenimenti emotivi particolari
  • disturbi gastrointestinali
  • altre patologie

3 – E’ passato del tempo da quando è iniziato

Un disagio respiratorio può innescare un meccanismo che si autoalimenta. Anche se il fattore originario si è ridimensionato, può permanere una certa “abitudine” a respirare male che si prolunga nel tempo. Il problema allora è diventato il respiro stesso. Un bel circolo vizioso che va avanti da solo (ma non ti preoccupare, si può interrompere).

Passo 2: Se non lo hai fatto contatta il tuo medico

Il nostro consiglio, quando c’è un dubbio sulla propria salute, è quello di iniziare consultando il proprio medico di medicina generale (medico di base). Sarà infatti in grado di indicarti eventuali accertamenti e guidarti durante il percorso di approfondimento.

Ci capita di sentire persone che sono restie a informare il proprio medico. Qualcuno per mancanza di fiducia, altri perché hanno un rapporto difficile e altri ancora per difficoltà pratiche di prenotazione. Cambiare medico è solitamente molto facile e immediato.

Non ti scoraggiare se…

Nel caso venisse sminuito il tuo problema con un “lei non ha niente” o non ricevessi soluzioni soddisfacenti (come delle semplici gocce), non ti preoccupare. Sono tanti anni ormai che ci dedichiamo a questi disagi. Solitamente si può risolvere.

Passo 3: intanto che cerchi il problema, liberati comunque subito delle difficoltà respiratorie

Lo so che sembra strano ma puoi respirare meglio anche prima di aver risolto del tutto i problemi che hanno generato il disagio respiratorio.

Infatti, gli esercizi che abbiamo creato e selezionato per il percorso di Rieducazione Respiratoria sono in grado di agire sulla respirazione spontanea a prescindere dal motivo che ha generato il disagio.

Questo ovviamente non significa che non serve indagare. Significa che intanto puoi iniziare a sentirti meglio. Poi, se serve un aiuto anche nell’indagine, si può fare.

Ogni tanto capita di sentirsi dire: “mi sembra strano che sia così facile, dopo tutto questo tempo e tanti tentativi“. Il dubbio è legittimo. Effettivamente il percorso ora è abbastanza facile. Ma è frutto di anni di studio e ricerca tutt’altro che facili.

In ogni caso, generalmente, servono tra le 4 e le 6 sedute per ripristinare una buona respirazione.

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